Privacy Clienti

GOLD TOWER LIFESTYLE HOTEL

INFORMATIVA PRIVACY CLIENTI

 

In ottemperanza all’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (General Data Protection Regulation – di seguito “GDPR”), relativo alla protezione dei dati personali e alla loro libera circolazione, nonché alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall’art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, il Gold Tower Lifestyle Hotel, nella qualità di Titolare del trattamento dei dati personali, ha l’obbligo di fornirLe tutte le informazioni sulle modalità e sulle finalità di Trattamento dei dati personali.

In questa pagina sono illustrate le politiche di sicurezza sui dati personali adottate da Gold Tower Lifestyle Hotel a tutela degli utenti che consultano il nostro sito web. In particolare, viene descritto come raccogliamo, utilizziamo e proteggiamo le informazioni personali degli utenti che visitano il nostro sito web.

Pertanto, La invitiamo a prendere visione della presente informativa, al fine di acconsentire al trattamento dei dati da Lei forniti.  

 

1.           Titolare del Trattamento e categorie di dati trattati (art. 13 del GDPR)

Il Titolare del Trattamento dei dati è Gold Tower Lifestyle Hotel, in persona del suo legale rappresentate p.t.,(di seguito “Titolare”) con sede in Napoli alla via Brecce a S. Erasmo n. 165.

Il Titolare è contattabile all’indirizzo thenewcenturygoldsrl@legalmail.it.

Il Titolare raccoglie i seguenti dati personali, relativi a dati definibili come “comuni”:

·                    Nome;

·                    Cognome;

·                    E-mail,

·                    Numero di telefono.

Il Gold Tower Lifestyle Hotel NON richiede il trattamento di categorie particolari di dati personali (così come definiti dall’art. 9 del GDPR) ossia i dati che rilevino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona.

 

2.           Modalità di Trattamento

I dati personali vengono forniti direttamente dall’interessato al Titolare del Trattamento attraverso:

·                    compilazione della scheda di richiesta di informazioni;

·                    cookie;

·                    e-mail;

·                    telefono.

I dati personali sono trattati per il tempo necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

 

3.           Finalità di trattamento

I dati raccolti dal Titolare del Trattamento verranno trattati per le seguenti finalità:

·                    finalità legate miglioramento del servizio;

·                    finalità legate all’invio via e-mail di materiale promozionale e commerciale a seguito della registrazione volontaria alla newsletter del Gold Tower Lifestyle Hotel (solo nel caso in cui l’interessato abbia prestato il proprio consenso);

·                    fornire mediante e-mail o contatto telefonico informazioni relative ai prodotti o servizi forniti dal Gold Tower Lifestyle Hotel (solo nel caso in cui l’interessato abbia prestato il proprio consenso).

 

4.           Base giuridica del Trattamento

Il trattamento dei dati avverrà nella rigorosa osservanza delle prescrizioni di legge, secondo i principi di liceità e correttezza e nel rispetto del diritto alla riservatezza. Il Trattamento dei dati avverrà sulla base dello specifico e informato consenso dell’interessato.

5.            Conservazione dei dati

 

Il Titolare tratterà i dati personali degli interessati per il tempo strettamente necessario a raggiungere le finalità indicate nella presente informativa. A titolo esemplificativo e non esaustivo, il Gold Tower Lifestyle Hotel tratterà i dati personali per il servizio della newsletter fino a quando l’interessato non deciderà di cancellarsi dal servizio facendo un semplice click nell’email ricevuta.

Fatto salvo quanto sopra, il Titolare tratterà i dati personali fino al tempo permesso dalla legge Italiana a tutela dei propri interessi (Art. 2220 c.c.).

Maggiori informazioni in merito al periodo di conservazione dei Dati Personali e ai criteri utilizzati per determinare tale periodo possono essere richieste scrivendo a info@goldtowerhotel.it

 

6.           Diritti degli interessati

Con apposita comunicazione scritta trasmessa a mezzo Pec o lettera raccomandata a/r all’indirizzo del Titolare del Trattamento, Lei ha:

·                    Diritto di accesso ai dati (Art. 15, GDPR)

L’interessato ha il diritto di chiedere al titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano. In caso affermativo, ha il diritto di accedere a tali dati e di ottenere le informazioni specifiche previste dall’articolo 15 del GDPR.

·                    Diritto di rettifica (Art. 16, GDPR)

L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento, senza ingiustificato ritardo, la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano. Inoltre, tenuto conto delle finalità del trattamento, può chiedere l’integrazione dei dati personali incompleti, anche mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa.

·                    Diritto alla cancellazione (Art. 17, GDPR)

L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. In tal caso, il titolare del trattamento è tenuto a procedere alla cancellazione dei dati senza ingiustificato ritardo, salvo che non sussistano motivi legittimi che ne impediscano l’esercizio.

·                    Diritto di limitazione di trattamento (Art. 18, GDPR)

L’interessato ha diritto di ottenere, ove possibile, la limitazione del trattamento dei Suoi dati personali o revocare il consenso precedentemente reso. La revoca del consenso non pregiudicherà la liceità dei trattamenti effettuati in precedenza.

·         Diritto di opposizione (Art. 21, GDPR)

L’interessato ha il diritto di opporsi, in qualsiasi momento e per motivi connessi alla propria situazione particolare, al trattamento dei dati personali basato sull’interesse legittimo del titolare o sul consenso, compresa la profilazione. Tale opposizione può essere superata solo qualora il titolare dimostri motivi legittimi impellenti che prevalgano sui diritti dell’interessato.

·                    Diritto di proporre reclamo all’autorità di controllo (Art. 77, GDPR)

Fatto salvo ogni altro ricorso, sia amministrativo che giurisdizionale, qualora l’interessato ritenga che il trattamento dei propri dati personali violi il presente regolamento, ha il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo competente, nonché di esercitare tutti i diritti riconosciuti dalla normativa vigente.

In caso di richiesta di informazioni relative ai Suoi dati personali, il Titolare si impegna a fornire un riscontro nel minor tempo possibile, salvo che ciò risulti impossibile o comporti uno sforzo sproporzionato. In ogni caso, la risposta sarà fornita entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Eventuali impossibilità o ritardi nel soddisfare la richiesta saranno debitamente motivati.

 

7.           Aggiornamento e revisione

 

La privacy policy è stata aggiornata a revisione in data 13-02-2025 e potrà essere soggetta a revisioni future.


POLICY PER LA SEGNALAZIONE DELLE VIOLAZIONI

(WHISTLEBLOWING)

***

 

 

 

  1. Finalità

Il presente documento ha lo scopo di disciplinare la segnalazione di eventuali violazioni delle disposizioni normative così come individuate nel D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24, recante l’attuazione della direttiva (UE) 2019/1937, che ledono l’interesse pubblico o l’integrità della nostra Società, da parte di chiunque ne sia venuto a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro o di collaborazione con la Società o, comunque, nel contesto lavorativo come di seguito definito.

In particolare, con il presente documento si intendono illustrare: i canali, le procedure ed i presupposti per effettuare le segnalazioni interne o esterne, nonché le indicazioni operative che il segnalante deve osservare per presentarle; le tutele riservate al segnalante, così come le responsabilità in cui lo stesso potrebbe incorrere in caso di segnalazioni – effettuate con dolo o colpa grave – rivelatesi false o infondate; le misure previste a protezione delle persone oggetto della segnalazione e degli altri soggetti a vario titolo coinvolti nella segnalazione.

Il presente documento viene redatto in conformità a quanto previsto nel predetto Decreto 24/2023.

  1. Definizioni

Ai termini indicati nel presente documento con l’iniziale maiuscola deve attribuirsi il significato di seguito indicato:

Contesto Lavorativo: il rapporto di lavoro o di collaborazione tra la Persona Segnalante e la Società, presente o passato, nell’ambito del quale, indipendentemente dalla natura dell’attività svolta, la persona acquisisce Informazioni sulle Violazioni e per cui potrebbe subire ritorsioni nel caso di Segnalazione, Divulgazione Pubblica o denuncia alle autorità competenti.

Divulgazione Pubblica: ogni comportamento idoneo a rendere di pubblico dominio Informazioni sulle Violazioni tramite stampa, mezzi elettronici o altri mezzi di diffusione idonei a raggiungere un numero elevato di persone.

Facilitatore: la persona fisica che assiste la Persona Segnalante nel processo di Segnalazione, operante all’interno del medesimo Contesto Lavorativo e la cui assistenza deve essere mantenuta riservata.

Informazioni sulle Violazioni: le informazioni, compresi i fondati sospetti, riguardanti Violazioni commesse o che sulla base di elementi concreti, potrebbero essere commesse nell’ambito dell’organizzazione della Società, nonché elementi riguardanti condotte volte ad occultare tali Violazioni.

Persona Coinvolta: la persona fisica o giuridica menzionata nella Segnalazione, interna o esterna, ovvero nella Divulgazione Pubblica a cui la Persona Segnalante attribuisce la commissione della Violazione oggetto della Segnalazione o della Divulgazione Pubblica o comunque implicata nella suddetta Violazione.

Persona Incaricata: il soggetto formalmente incaricato dalla Società della gestione del canale di Segnalazione.

Persona Segnalante: la persona fisica che effettua la Segnalazione o la Divulgazione Pubblica di Informazioni sulle Violazioni acquisite nell’ambito del proprio Contesto Lavorativo.

Ritorsione: qualsiasi comportamento, atto od omissione, anche solo tentato o minacciato, posto in essere in ragione della Segnalazione, della Divulgazione Pubblica o della denuncia della Violazione alle autorità e che provoca o può provocare alla Persona Segnalante o alla persona che ha sporto la denuncia, in via diretta o indiretta, un danno ingiusto.

Segnalazione: la comunicazione di Informazioni sulle Violazioni, scritta o orale, resa secondo i canali di seguito descritti.

Segnalazione interna: la comunicazione, scritta od orale, delle Informazioni sulle Violazioni, presentata tramite il canale di segnalazione interna di cui al successivo paragrafo 3.3

Segnalazione esterna: la comunicazione, scritta od orale, delle Informazioni sulle Violazioni, presentata tramite il canale di segnalazione esterna di cui al successivo paragrafo 3.4 istituito da ANAC.

Seguito: l’azione intrapresa dalla Persona Incaricata per valutare la sussistenza dei fatti segnalati, l’esito delle indagini e le eventuali misure adottate.

Violazione: ogni comportamento, atto od omissione, integrante una violazione delle disposizioni normative come di seguito elencate, che leda l’interesse pubblico o l’integrità della pubblica amministrazione o della Società di cui la Persona Segnalante sia venuta a conoscenza nel Contesto Lavorativo e, in particolare:

  • illeciti commessi in violazione della normativa europea indicata e delle relative disposizioni nazionali attuative previsti nell’Allegato al D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 (Allegato A) e altri illeciti relativi ai seguenti settori: appalti pubblici; servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;;
  • atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea;
  • atti od omissioni riguardanti il mercato interno che compromettano la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali, incluse le violazioni delle norme UE in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, nonché violazioni di norme in materia di imposta sulle società o meccanismi il cui fine è ottenere un vantaggio fiscale che vanifica l’oggetto o la finalità della normativa applicabile in materia di imposta sulle società;
  • atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni comunitarie indicate ai punti precedenti.
  1. Campo di applicazione

3.1.    Oggetto della Segnalazione

Il presente documento trova applicazione esclusivamente con riferimento alle Persone Segnalanti che effettuano la Segnalazione relative alle Violazioni, di cui siano venuti a conoscenza nel Contesto Lavorativo.

Il presente documento non si applica alle:

  • contestazioni, rivendicazioni o richieste legate ad un interesse di carattere personale della Persona Segnalante o del soggetto che ha sporto una denuncia all’autorità giudiziaria o contabile che attengono esclusivamente ai propri rapporti individuali di lavoro, ovvero inerenti ai propri rapporti di lavoro con le figure gerarchicamente sovraordinate;
  • alle Segnalazioni di Violazioni già disciplinate da normative settoriali (tra cui terrorismo, tutela dell’ambiente, servizi finanziari);
  • alle Segnalazioni di Violazioni in materia di sicurezza nazionale, nonché di appalti relativi ad aspetti di difesa o di sicurezza nazionale, a meno che tali aspetti rientrino nel diritto derivato pertinente dell’Unione Europea.

3.2.    Contenuto della Segnalazione

La Segnalazione deve contenere Informazioni sulle Violazioni circostanziate e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti.

In particolare, la Segnalazione deve essere effettuata la compilazione del modulo ivi allegato (Allegato B) recante i seguenti elementi:

  • descrizione del fatto con indicazione delle circostanze di tempo e luogo in cui si è verificato il fatto oggetto di Segnalazione;
  • descrizione delle modalità e delle circostanze in cui la Persona Segnalante sia venuta a conoscenza del fatto oggetto di Segnalazione;
  • se conosciute, generalità o altri elementi che consentano di identificare il soggetto o i soggetti che la Persona Segnalante indica aver posto in essere i fatti segnalati (dati anagrafici, mansione e/o ogni altro elemento idoneo all’identificazione);
  • indicazione di eventuali altri soggetti che possono riferire sui fatti oggetto della Segnalazione, precisandone le generalità e le mansioni;
  • eventuali documenti o ogni altra informazione che possano fornire un utile riscontro circa la sussistenza dei fatti segnalati;
  • informativa privacy;
  • consenso alla rivelazione dell’identità.

La Segnalazione non potrà essere anonima; quindi eventuali Segnalazioni anonime non verranno prese in considerazione. In tal senso, le generalità del Segnalante (nome, cognome e data di nascita) nonché un recapito cui comunicare eventuali aggiornamenti dovranno essere fornite alla Persona Incaricata con le modalità di cui al punto 3.3. che segue.

Inoltre, saranno archiviate senza Seguito anche le Segnalazioni non circostanziate ovvero quelle che, in base alla descrizione dei fatti e alle informazioni fornite dalla Persona Segnalante, non consentano di ottenere un quadro sufficientemente dettagliato e tale da permettere ulteriori approfondimenti per accertarne la fondatezza, nonché quelle manifestamente infondate.

3.3.    Modalità della Segnalazione Interna

La Società ha attivato un apposito canale di segnalazione, che garantisce la riservatezza dell’identità della Persona Segnalante, della Persona Coinvolta, delle altre persone comunque menzionate nella Segnalazione, del contenuto della Segnalazione stessa e relativa documentazione.

Pertanto, la Persona Segnalante che intenda effettuare una Segnalazione di Informazioni sulla Violazione di cui sia venuta a conoscenza nel Contesto Lavorativo, potrà farlo con le seguenti modalità:

  • in forma scritta analogica attraverso il ricorso a lettere raccomandate: la segnalazione deve essere inserita in due buste chiuse, includendo, nella prima, i dati identificativi del Segnalante (nome, cognome, luogo e data di nascita) nonché un recapito cui comunicare i successivi aggiornamenti, unitamente a un documento di identità; nella seconda, l’oggetto della segnalazione compilando il modulo di cui al punto 3.2, scaricabile dal sito della Società alla sezione “Whistleblowing”; entrambe le buste dovranno poi essere inserite in una terza busta riportando, all’esterno, la dicitura “Riservata al gestore della segnalazione”; in alternativa, piattaforma whistleblowing da valutare; o
  • in forma orale attraverso la linea telefonica corrispondente al numero ________. La conversazione deve essere documentata mediante un resoconto dettagliato recante le generalità del Segnalante (nome, cognome, luogo e data di nascita), un recapito cui comunicare i successivi aggiornamenti nonché la compilazione del modulo di cui al punto 3.2 ed il cui contenuto deve essere controfirmato dalla Persona Segnalante, previa verifica ed eventuale rettifica. Del resoconto sottoscritto deve essere fornita copia alla Persona Segnalante;
  • in forma orale, su richiesta della Persona Segnalante, mediante un incontro diretto con la Persona Incaricata, da tenersi entro 15 giorni, di cui ne verrà comunque redatto processo verbale recante le generalità del Segnalante (nome, cognome, luogo e data di nascita), un recapito cui comunicare i successivi aggiornamenti nonché la compilazione del modulo di cui al punto 3.2. Del verbale sottoscritto deve essere fornita copia alla Persona Segnalante.

La scelta tra la modalità attraverso la quale effettuare la Segnalazione tra quella scritta od orale, come sopra dettagliato, è rimessa alla Persona Segnalante.

Una volta ricevuta la Segnalazione, questa sarà oggetto di analisi e di verifica dei fatti ivi indicati a cura della Persona Incaricata, la quale:

  1. adotterà tutte le misure necessarie per garantire la riservatezza della Persona Segnalante, di eventuali Persone Coinvolte, della Segnalazione e delle Informazioni sulla Violazione ivi contenute;
  2. rilascerà alla Persona Segnalante un avviso di ricevimento della Segnalazione entro sette giorni dalla data di ricezione;
  3. in caso di richiesta di incontro, fisserà lo stesso entro 30 giorni dal ricevimento della Segnalazione;
  4. si attiverà per verificare l’oggetto, la veridicità e la gravità della Segnalazione ricevuta anche richiedendo per iscritto ulteriori integrazioni alla Persona Segnalante, le quali verranno a loro volta registrate o verbalizzate per iscritto;
  5. una volta ricevute tutte le informazioni ritenute rilevanti, informerà della Segnalazione l’Amministratore Unico affinché vengano valutate le iniziative da intraprendere (investigazioni ulteriori, azioni disciplinari e/o legali, ecc.);
  6. entro 3 mesi dalla data dell’avviso di ricevimento di cui al punto 2., informerà la Persona Segnalante del Seguito che è stato dato o che si intende dare alla Segnalazione.

3.4.    Modalità della Segnalazione Esterna

La Persona Segnalante può effettuare altresì una segnalazione tramite il canale istituito dall’ANAC (c.d. “Segnalazione esterna”) secondo le modalità indicate nel Regolamento adottato dall’ANAC con Delibera n. 301 del 12 luglio 2023.

La Segnalazione esterna potrà avvenire qualora, al momento della Segnalazione, ricorra una delle seguenti condizioni:

  • il canale interno è stato attivato in modo non conforme alle prescrizioni di Legge;
  • la Persona Segnalante ha già effettuato una Segnalazione alla Società ai sensi di quanto sopra descritto (c.d. “Segnalazione interna”) e la stessa non ha avuto Seguito;
  • la Persona Segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una Segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace Seguito, ovvero che la stessa Segnalazione possa determinare il rischio di ritorsione;
  • la Persona Segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

In assenza di almeno una delle condizioni di cui sopra, il Segnalante non potrà attivare il canale di Segnalazione Esterna.

Come il canale di Segnalazione interno, anche quello esterno attivato dall’ANAC garantisce la riservatezza dell’identità del Segnalante, della Persona Coinvolta, delle altre persone comunque menzionate nella Segnalazione, del contenuto della Segnalazione stessa e della relativa documentazione. La stessa riservatezza viene garantita anche quando la Segnalazione pervenga a soggetti diversi da quelli addetti al trattamento delle Segnalazioni, a cui viene in ogni caso trasmessa senza ritardo.

Le Segnalazioni Esterne possono essere effettuate mediante i canali appositamente predisposti, ovvero:

–           la piattaforma digitale sul sito istituzionale dell’ANAC, cliccando sul link della pagina dedicata, si accede al servizio “whistleblowing” (https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing);

–           Segnalazioni orali;

–           incontri diretti fissati entro un tempo ragionevole.

La Segnalazione Esterna presentata ad un soggetto diverso dall’ANAC è trasmessa a quest’ultima, entro sette giorni dalla data del suo ricevimento, dando contestuale notizia della trasmissione alla Persona Segnalante.

La persona designata da ANAC per la gestione del canale di Segnalazione Esterna:

  1. dà avviso alla Persona Segnalante del ricevimento della Segnalazione Esterna entro sette giorni dalla data del suo ricevimento, salvo esplicita richiesta contraria della Persona Segnalante ovvero salvo il caso in cui l’ANAC ritenga che l’avviso pregiudicherebbe la protezione della riservatezza dell’identità della Persona Segnalante;
  2. mantiene le interlocuzioni con la Persona Segnalante e richiede a quest’ultima, se necessario, integrazioni;
  3. svolge l’istruttoria necessaria a dare seguito alla Segnalazione, anche mediante audizioni e acquisizione di documenti;
  4. dà riscontro alla Persona Segnalante entro tre mesi o, se ricorrono giustificate e motivate ragioni, sei mesi dalla data di avviso di ricevimento della Segnalazione Esterna o, in mancanza di detto avviso, dalla scadenza dei sette giorni dal ricevimento;
  5. comunica alla Persona Segnalante l’esito finale, che può consistere anche nell’archiviazione o nella trasmissione alle autorità competenti o in una raccomandazione o in una sanzione amministrativa.

L’ANAC dispone, inoltre, l’invio delle Segnalazioni aventi ad oggetto Informazioni sulle Violazioni che non rientrano nella propria competenza alla competente autorità amministrativa o giudiziaria, ivi comprese le istituzioni, gli organi o gli organismi dell’Unione europea, e dà contestuale avviso alla Persona Segnalante dell’avvenuto rinvio.

  1. Obblighi di riservatezza sulle Segnalazioni e l’identità della Persona Segnalante – Tutela dei dati personali

Le Segnalazioni ed i dati della Persona Segnalante saranno raccolti e trattati unicamente dalle Persone Incaricate alla gestione del canale di Segnalazione, debitamente nominate quali soggetti autorizzati al trattamento ai sensi della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali.

Le Segnalazioni ed i dati della Persona Segnalante, inoltre, potranno essere comunicati unicamente ai soggetti coinvolti nella gestione della Segnalazione, sia essi dipendenti della Società o consulenti e professionisti esterni di cui la Società si avvale, nel rispetto delle previsioni di legge in materia di tutela dei dati personali.

L’identità della Persona Segnalante e qualsiasi altra informazione da cui possa evincersi, direttamente o indirettamente, tale identità, non potranno essere rivelate, senza il consenso espresso della stessa, a soggetti diversi da quelli sopra indicati. È fatta salva la comunicazione ad enti pubblici ed alle pubbliche autorità (ivi incluse quelle amministrative, giudiziarie e di pubblica sicurezza), qualora ne ricorrano i presupposti o la comunicazione sia necessaria per adempiere ad un ordine dell’autorità stessa ovvero ad un obbligo di legge.

Inoltre, l’identità della Persona Segnalante non potrà essere rivelata neanche nell’ambito dei procedimenti disciplinari che dovessero scaturire dalla Segnalazione, qualora la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla Segnalazione, anche se conseguenti alla stessa. Ove, invece, la contestazione disciplinare sia fondata, in tutto o in parte, sulla Segnalazione e la conoscenza dell’identità della Persona Segnalante sia indispensabile per la difesa dell’incolpato, la Segnalazione sarà utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare solo in presenza del consenso espresso della Persona Segnalante alla rivelazione della propria identità.

In ogni caso, contestualmente alla Segnalazione, la Persona Segnalante riceverà idonea informativa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) 2018/679 – Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali ed i suoi dati saranno trattati nel rispetto della relativa normativa.

  1. Protezione della Persona Segnalante

5.1     Soggetti protetti e Condizioni per la protezione

La Persona Segnalante verrà tutelata dalla Società, in osservanza alle disposizioni del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24.

Sono, beneficiari delle tutele previste dal presente documento le seguenti categorie di soggetti:

  • dipendenti della Società, anche in prova ed ivi inclusi i lavoratori il cui rapporto è disciplinato dal D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 e successive modifiche o dall’art. 54-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96 e successive modifiche;
  • lavoratori autonomi, collaboratori coordinati e continuativi e collaboratori etero-organizzati con cui la Società intrattiene o ha intrattenuto rapporti di collaborazione ai sensi degli artt. 409 c.p.c. e 2, D.L. 15 giugno 2015, n. 81 e successive modifiche;
  • liberi professionisti e consulenti della Società;
  • volontari e tirocinanti, retribuiti o non, operanti presso la Società;
  • soggetti non ancora assunti dalla Società che abbiano appreso le Informazioni sulle Violazioni durante il processo di selezione o in altre fasi contrattuali.

Le tutele previste in favore della Persona Segnalante si applicano altresì:

  • quando il rapporto sopra indicato non sia ancora iniziato, se le Informazioni sulla Violazione siano state acquisite durante il processo di selezione o in altre fasi precontrattuali;
  • durante il periodo di prova;
  • successivamente allo scioglimento del rapporto sopra indicato, se le Informazioni sulla Violazione siano state acquisite nel corso del rapporto stesso.

Tale protezione sarà garantita a condizione che:

  • al momento della Segnalazione, la Persona Segnalante abbia il fondato motivo di ritenere che le Informazioni sulle Violazioni siano vere e che tale veridicità sia riconoscibile;
  • la Segnalazione sia stata effettuata nel rispetto di quanto previsto al precedente paragrafo 3.

Infine, le tutele riconosciute alla Persona Segnalante sono estese altresì:

  • ai Facilitatori;
  • alle persone del medesimo Contesto Lavorativo della Persona Segnalante e che sono legate ad essa da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado;
  • ai colleghi di lavoro della Persona Segnalante che lavorano nel medesimo Contesto Lavorativo della stessa e che hanno con detta persona un rapporto abituale e corrente.

 

5.2       Divieto di ritorsione

Ricorrendo le condizioni di cui al precedente paragrafo 5.1, la Società garantirà la tutela della Persona Segnalante da qualsivoglia forma di Ritorsione o discriminazione, diretta o indiretta, con ciò intendendosi ogni comportamento, atto o omissione rivolto ai danni della Persona Segnalante in ragione della Segnalazione.

La Persona Segnalante che ritenga di aver subito una ritorsione, anche tentata o minacciata, come conseguenza di una segnalazione, divulgazione, denuncia lo comunica all’Anac che procede ai necessari accertamenti e adotta i conseguenti provvedimenti.

Eventuali azioni ritorsive o discriminatorie nei confronti della Persona Segnalante saranno severamente perseguite dalla Società e potranno esporre il soggetto che le ha poste in essere, oltre che alle conseguenze di legge (ivi incluso il risarcimento dei danni e le sanzioni amministrative da 10.000 a 50.000 previste), a sanzioni disciplinari, sulla base di quanto previsto dal CCNL applicato. Inoltre, eventuali sanzioni e responsabilità risarcitorie o indennitarie in cui la Società dovesse incorrere in conseguenza di tali azioni ritorsive o discriminatorie saranno imputate al soggetto che le ha poste in essere.

5.3. Rinunce e transazioni

Le rinunce e le transazioni, integrali o parziali, che hanno per oggetto i diritti e le tutele previsti dalla presente procedura e dal D.Lgs. 24/2023 non sono valide salvo che siano effettuate nelle forme e nei modi di cui all’art. 2113, comma 4, del Codice Civile (es. Ispettorato Territoriale del Lavoro, Commissione di Certificazione, Sede Sindacale, etc.).

  1. Responsabilità della Persona Segnalante

La presente procedura lascia impregiudicata la responsabilità civile e penale della Persona Segnalante nell’ipotesi di Segnalazione falsa, calunniosa o diffamatoria, nonché l’applicazione delle relative sanzioni previste dalla Legge.

Sono, altresì, fonte di responsabilità, in sede disciplinare e, ricorrendone i presupposti, nelle altre sedi competenti, eventuali forme di abuso del presente documento, quali le Segnalazioni manifestamente opportunistiche e/o effettuate al solo scopo di danneggiare gli altri, e ogni altra ipotesi di utilizzo improprio o di intenzionale strumentalizzazione del diritto di effettuare la Segnalazione.

Peraltro, nessuna protezione sarà garantita nel caso in cui sia accertata, anche solo con sentenza di primo grado, la responsabilità penale della Persona Segnalante per i reati di diffamazione o calunnia o la sua responsabilità civile per dolo o colpa grave. Inoltre, il comportamento della Persona Segnalante rileverà anche sul piano disciplinare sulla base di quanto previsto dalla legge e dal CCNL applicato.

Infine, la Persona Segnalante non è chiamata a rispondere né penalmente, né in sede civile e amministrativa di:

  • rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio (art. 326 c.p.);
  • rivelazione del segreto professionale (art. 622 c.p.);
  • rivelazione dei segreti scientifici e industriali (art. 623 c.p.);
  • violazione del dovere di fedeltà e di lealtà (art. 2105 c.c.);
  • violazione delle disposizioni relative alla tutela del diritto d’autore;
  • violazione delle disposizioni relative alla protezione dei dati personali;
  • rivelazione o diffusione di informazioni sulle violazioni che offendono la reputazione della persona coinvolta.

La predetta limitazione di responsabilità opera in presenza delle due seguenti condizioni:

1) al momento della rivelazione o della diffusione vi siano fondati motivi per ritenere che le

informazioni siano necessarie per svelare la violazione oggetto di segnalazione;

2) la segnalazione sia effettuata nel rispetto delle condizioni previste dal Decreto 24/2023 per beneficiare della tutela contro le ritorsioni (fondati motivi per ritenere veritieri i fatti segnalati, la violazione sia tra quelle segnalabili e siano rispettate le modalità e le condizioni di accesso alla segnalazione).

  1. Conseguenze della Segnalazione per la Persona Coinvolta

Qualora ritenga fondata la Segnalazione, senza pregiudizio per ogni altro rimedio e facoltà di legge, la Società potrà avviare nei confronti della Persona Coinvolta, un procedimento disciplinare ai sensi del CCNL applicato e della regolamentazione aziendale in materia.

Inoltre, la Società potrà comunicare i fatti oggetto della Segnalazione alle autorità competenti, sporgendo denunce, querele, promuovendo azioni giudiziarie e quant’altro.

  1. Decorrenza e pubblicità

Il presente documento entra in vigore dal 17 dicembre 2023.

Al fine di garantire la conoscibilità del canale, delle procedure e dei presupposti per effettuare le Segnalazioni, il presente documento viene esposto, in copia cartacea, nella bacheca aziendale nonché in formato elettronico nella sezione apposita “Whistleblowing” del sito internet della Società.

Allegato A: Illeciti di cui all’Allegato del D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24

Allegato B: Modulo per la segnalazione con allegati Informativa Privacy e Consenso per la rivelazione dell’identità

Allegato C – Informativa privacy

 

TNC Gold s.r.l. (di seguito, per brevità, “Società” o “il Titolare”) desidera informarLa, ai sensi della normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali, ivi incluso il Regolamento Europeo 679/2016 relativo alla protezione dei dati personali («Regolamento»), che i dati personali a Lei relativi comunicati in relazione alla segnalazione da Lei effettuata saranno trattati nel rispetto delle disposizioni legislative e contrattuali vigenti per le finalità e con le modalità di seguito indicate.

  1. Identità e dati di contatto del Titolare del trattamento e del Responsabile della protezione dei dati

Il Titolare del trattamento è TNC Gold s.r.l., con sede legale in __________________.  Il Responsabile della protezione dei dati è la Sig.__________, domiciliata per la carica presso la sede legale del Titolare, indirizzo email __________________ (di seguito, il «Responsabile»).

  1. Categorie di dati personali, finalità e base giuridica del trattamento

Con riferimento a quanto sopra la Società tratterà principalmente le seguenti categorie di dati personali:

  1. dati identificativi, quali, a titolo di esempio, nome, cognome;
  2. dati di contatto, quali email e numero di telefono;
  3. dati relativi al Suo rapporto giuridico con la Società;
  4. dati relativi alla segnalazione effettuata.

I dati personali sopra indicati sono trattati esclusivamente per dare seguito alla Sua segnalazione e sulla base del Suo consenso.

Nel caso in cui la segnalazione dovesse dare luogo a contestazioni disciplinari o altre azioni giudiziarie a carico dei soggetti in merito ai quali la segnalazione viene effettuata, i dati a tal fine necessari verranno trattati al fine di gestire il relativo contenzioso e a tutela dei diritti della Società; in tale ipotesi la liceità del trattamento si fonda sulla necessità del perseguimento del legittimo interesse della Società (art. 6.1, lett. f) del Regolamento).

  1. Modalità del trattamento e natura del conferimento

I dati personali saranno trattati dalla Società, mediante soggetti debitamente autorizzati e formati, con sistemi informatici e cartacei secondo i principi di correttezza, lealtà e trasparenza previsti dalla normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali e tutelando la Sua riservatezza e i Suoi diritti mediante l’adozione d’idonee misure tecniche ed organizzative per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio.

Il conferimento e l’aggiornamento dei Suoi dati personali è facoltativo, il mancato conferimento o la revoca del consenso però non permetterà di dare seguito alla segnalazione.

  1. Conservazione dei dati

Tutti i dati a Lei riferibili saranno conservati per il tempo necessario al trattamento della segnalazione e comunque non oltre cinque anni a decorrere dalla data della comunicazione dell’esito finale della procedura di segnalazione. In caso di contenzioso tali dati sono conservati per tutta la durata dello stesso e comunque sino a che non è trascorso il periodo di prescrizione eventualmente applicabile. Tale periodo varia a seconda del tipo di dato e dell’eventuale intervento di cause interruttive o sospensive della prescrizione medesima.

 

  1. Destinatari dei dati

I Suoi dati non saranno oggetto di diffusione ma, per le finalità sopra indicate e nel rispetto dei principi del Regolamento, potranno essere comunicati a: dipendenti della Società o soggetti terzi incaricati della gestione del canale di segnalazione, consulenti e professionisti. Nell’adempimento di obblighi di legge potrebbero essere comunicati a enti pubblici o alla pubblica autorità.

Resta inteso che, salvo Suo consenso espresso, in nessun caso verrà comunicata la Sua identità a soggetti diversi da quelli incaricati di ricevere e gestire la segnalazione. In caso di procedimento disciplinare a carico del soggetto su cui è effettuata la segnalazione, la Sua identità sarà rivelata solo se acconsente – previa sottoscrizione della dichiarazione ivi allegata –  e qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione e la conoscenza della Sua identità̀ sia indispensabile per la difesa dell’incolpato.

  1. Trasferimento dei dati

I Suoi dati saranno conservati presso la sede della Società e i suoi server (entrambi siti in Italia) tutti siti all’interno dello SEE.

 

  1. Diritti dell’interessato

Lei potrà esercitare, in relazione al trattamento dei dati ivi descritto, i diritti previsti dalla normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali, ivi incluso il diritto di:

  • ricevere conferma dell’esistenza dei suoi dati personali e accedere al loro contenuto (diritti di accesso);
  • aggiornare, modificare e/o correggere i suoi dati personali (diritto di rettifica);
  • chiederne la cancellazione o la limitazione del trattamento dei dati trattati in violazione di legge compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o altrimenti trattati (diritto all’oblio e diritto alla limitazione);
  • opporsi al trattamento fondato sul legittimo interesse (diritto di opposizione);
  • revocare il consenso, ove prestato, senza pregiudizio per la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
  • proporre reclamo all’Autorità di controllo in caso di violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali;
  • ricevere copia dei dati in formato elettronico che lo riguardano resi nel contesto del contratto di lavoro (es. dati relativi agli stipendi, servizi di mobilità interni) e chiedere che tali dati siano trasmessi ad un altro titolare del trattamento (diritto alla portabilità dei dati).